Bocage

Da Wiki Scansano.

Il territorio aperto del comune di Scansano è caratterizzato da un'interessante struttura a "bocage" che i nuovi usi tendono a cancellare. Il bocage di Scansano presenta diverse caratteristiche a seconda che si tratti di zone più o meno vicine ai centri abitati. Di fronte alla sostanziale impossibilità di impedire la trasformazione si tratta di studiare eventuali azioni per governare il fenomeno



Il territorio rurale del comune di Scansano è ancora in gran parte caratterizzato da una tessitura cosiddetta a bocage (vedi sequenza fotografica bocage). Utilizzeremo qui la definizione che ne dà il dizionario di Storia Antica e Medievale: "Paesaggio agrario di larga parte dell'Europa occidentale costiera detto anche sistema atlantico o celtico (Portogallo settentrionale, Francia atlantica, Paesi Bassi, Gran Bretagna, Irlanda, Danimarca, Svezia meridionale). Ebbe molte varianti locali (tipo di elemento divisorio, ampiezza dei campi) e spesso si giustappose al sistema dei campi aperti. Presentava appezzamenti di modeste dimensioni recintati con siepi, filari, arborei o terrapieni: era organizzato nell'azienda familiare medio-piccola, inizialmente con mezzadri e in seguito con affittuari o proprietari. Nei secoli XVIII-XIX nelle zone a bocage si producevano cereali, piante industriali, viti, patate, integrate con bovini da carne e da latte destinati alla commercializzazione. Si formò dopo il Mille nelle aree della Francia e delle Fiandre influenzate dalle città in rapida crescita bisognose di prodotti agricoli e raggiunse la massima estensione nel XIX secolo (Il bocage negli altri paesi). Da allora ne è iniziata la contrazione perché le recinzioni ostacolavano la meccanizzazione e l'ampliamento degli appezzamenti." ([[1]]). Per un inquadramento semplice e comprensibile si veda anche la specifica voce su wikipedia ([[2]]). La tendenza alla trasformazione di una parte del territorio è inevitabile. L'impatto delle nuove colture, soprattutto legate qulle vitivinicole, è inevitabile. Si tratta di interpretare questi nuovi insediamenti in "continuità" con "segni" forti del tessuto precedente. Si può ad esempio pensare ai segni di confine nelle forme tradizionali, rivalutandone la loro utilità ai fini colturali (riparo da vento, mantenimento di medesimi livelli di umidità, riparo da animali, ecc..). Quindi, al fine di mantenere una caratteristica peculiare di questo territorio (Il bocage di Scansano), si palesa la necessità di mantenere tali strutture, soprattutto lungo i canali, fossi ecc... Il bocage dovrà essere mantenuto soltanto nei casi di estensione che non collida con la normale attività di coltivazione, tenendo presente che, solitamente, la produzione delle piante più vicine alla siepe risulta essere in qualche modo ridimensionata se non compromessa.



Verifica delle potenzialità di mantenimento paesaggistico: legate da una parte alla valorizzazione del bene visivo e di diversificazione dell'agroecosistema, rendendolo più complesso; dall’altra, valorizzazione della loro funzione in relazione ai beni prodotti e all'utilità della loro presenza ai fini produttivi. Inoltre, tale struttura risulta essere favorevole (se non necessaria) alla creazione di una rete ecologica, in quanto corridoio ecologico di una rete in quanto la struttura a siepe garantisce la sopravvivenza di numerosi specie vegetali e animali.

Il mantenimento di tale struttura paesaggistica, tuttavia, dovrebbe essere garantita soltanto in casi di dimensioni del terreno che non pregiudichino la coltivazione dello stesso terreno. Inoltre, dovrebbero essere mantenuti e/o recuperati, ai fini pratici di superamento di tale barriera naturale, i cosidetti scalandrini.


viticoltura, olivicoltura 1, olivicoltura 2, espansione dell’abitato e omologazione dei nuclei, idrogeologia e ruscellamento, vegetazione d'altura



Documentazione a supporto


Indice

Il bocage negli altri paesi

Francia

La progresiva scomparsa del bocage è stato affrontato in altri paesi europei con maggiore sensibilità e attenzione che non in Italia. A questo riguardo uno studio da valutare è quello di Perichon (2004) (vedi [[3]]). In questo studio vengono riportati i risultati ottenuti in Francia, che a dire il vero non sono positivi. Infatti, fra il '75 e il 2001, fu attuato un piano governativo per la ricostruzione di tali strutture paesaggistiche che però risultò fallimentare, in quanto riproduceva schemi di bocage oramai sorpassati (nei tempi e nelle funzioni). Lo studio, per questi motivi, giunge alle conclusioni che l'agricoltore non è, di per sè, contrario alla ricostruzione del bocage (per funzioni legate al ruscellamento, alla definizione dei confini, ecc...) ma ha la necessità di "adattare" tale struttura alle tecniche agricole attuali.


Il bocage di Scansano

Nello specifico di Scansano il tema è stato, salvo qualche eccezione, non sufficientemente approfondito. Tuttavia, esiste una tesi di laurea effettuata, per la Facoltà di Architettura dell'Univerità di Firenze, da Sara Lotti e Valeria Lotti che tratta del tema delle siepi, anche in relazione al territorio di Scansano. In questa tesi, oltre a definire le caratteristiche della struttura di bocage (fisiche, morfologiche, ecc...) e i loro cambiamenti in relazione alle modifiche colturali, vengono rapportati come elementi paesaggistici atti alla conservazione ecologica-naturale (bio-permeabilità e bio-diversità) al fine di determinare aree sensibili e reti ecologiche. La tesi evidenzia, anche, come nel Comune di Scansano, vi sia una diversa densità di bocage fra il Nord, Sud e zona centrale del territorio: il Nord meno denso, relazionato soltanto ai sistemi ripari; il Sud dove la presenza è minima (per la presenza di oliveti, frutteti e vigneti che hanno profondamente modificato il paesaggio) e la zona centrale che è la più caratteristica e maggiormente densa di questo elemento.

Il territorio di Scansano nel PTC

- Provincia di Grosseto, Piano Territoriale di Coordinamento, aprile 2009

Il nuovo Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia di Grosseto, adottato nel aprile 2009, redige, per la zona di Scansano, 3 schede di sintesi descrittiva e progettuale: le Schede relative alle U.M.T. (Unità Morfologiche Territoriali) R8.1 "Le Colline di Scansano", R8.2 "Crinali di Murci e Poggio Ferro" e R10.1 "Alta Valle dell'Albegna" (vedi File:Schede PTC.pdf).


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