Colore dell'edificato storico
Da Wiki Scansano.
Talvolta, nelle ristrutturazioni edilizie, soprattutto delle facciate, si opera in modo tale da perdere l'omogeneizzazione del colore dell'edificato, perdendo così anche un importante visione e riconoscibilità dello stesso agglomerato urbano.
I centri storici minori rivestono una importante riferimento per le percezioni che ancora possono esser colte in forma totalizzante. Ancor più ciò accade quando i toni di colore (vedi sequenza fotografica colore dell'edificato storico), che si percepiscono, riescono a sintetizzare l'immagine complessiva del centro storico che si percorre o si vede da lontano. Il colore delle facciate, per come si è sedimentato, porterebbe a dire che, trattandosi di facciate con finitura a calce, il naturale invecchiamento della materia legante (unita a inerti di diversa forma e granulometria) abbia determinato il tono figurativo e percettivo dell'intera struttura dell'abitato. Se, quindi, un soggetto di trova a guardare un centro storico, che non ha subito particolari alterazioni, noterà che la dominante coloristica è costituita da una scala di grigi. Questo è tanto più vero nei centri murati della Maremma che sono stati realizzati con pietre provenienti più da spitramenti superficili dei terreni agricoli che da pietrame di cava. Qui è chiaro che l'intonaco (e non il facciavista) rappresentatva la canonica rifinitura del costruito anche perchè la natura del pietrame utilizzato per la costruzione il più delle volte era costituito da rocce sedimentarie che non consentivano un buon isolamento e non proteggevano a sufficienza dalle acque piovane. Le stesse considerazioni, ma con esiti differenti, possono essere riferiti ad altre realtà italiane (Il caso del Friuli). Negli ultimi anni, come in molti altri centri storici, da una parte si è assistito ad una crescita del facciavista come elemento di recupero strutturale e figurativo del costruito e dall'altra le infinite potenzialità di colorazione degli intonaci hanno rappresentato un vero e proprio banco di prova per la riconoscibilità e la visione d'insieme dei diversi centri storici. A questo non è sfuggito Scansano che, come altri paesi, mostra nel proprio abaco fotografico i diversi gradi di interpretazione e di evoluzione delle finiture superficiali nei casi in cui si è deciso di riattare l'edificato esistente. Esiste però l'esigenza di dover individuare soluzioni differenti per gli edifici rurali e quelli inseriti in un borgo. Per quanto riguarda gli edifici rurali, essi erano principalmente costruiti con materiali poveri, senza intonaco; discorso differente per quanto riguarda gli edifici dei borghi, essi erano, a differenza, in numero minore a facciavista. Quindi, si necessita ripensare le soluzioni ed adeguarle al contesto in cui l'edificio si trova, pur mantenedo una colorazione in una scala "naturale".
Occorre effettuare preventivamente uno studio storico sulla colorazione dell'edificato storico ed adeguarsi a tale cromatismo.
Per aiutare gli operatori e i professionisti nello svolgimento del loro lavoro, si consiglia di redigere un Regolamento del Colore che consideri la "storia del colore di Scansano".
Mantenimento, attraverso normative apposite, dell'omogeneità di colore delle abitazioni; evitando così che le ristrutturazioni delle facciate facciano perdere questa importante caratteristica visiva.
Possibile ristrutturazioni solo e soltanto con pietra a vista e con altri colori "naturali". I colori naturali dovrebbero essere quelli del paesaggio prevalente, intorno all'edificato.
Individuare la colorazione storica di Scansano ed adeguarsi ad essa.
Redazione del Regolamento del Colore del Comune di Scansano.
città murata, poderi della Bonifica, villaggio aperto costituito da singoli nuclei, villaggio aperto lineare, villaggio minerario
Indice |
Il caso del Friuli
- Barberis Vittorio e Dell'angelo Giangiacomo (a cura di), Italia Rurale, Laterza, 1998
Per approfondire come l'edificato storico presenti questi colori e come le ristrutturazioni possano in qualche modo stravolgere questa caratteristica, basta far riferimento al brano "L'edilizia come segno", che specifica come in Friuli le abitazioni fossero costruite e come adesso sono state totalmente modificate e stravolte (vedi File:Italia rurale - L'edilizia come segno.pdf).
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