Corsi d'acqua secondari (Trasubbie)

Da Wiki Scansano.

Il torrente Trasubbie rappresenta un importante habitat con spiccata biodiversità. La modificazione di un singolo elemento che caratterizza questa biodiversità rappresenta una perdita gravissima per l'ambiente oltre che una perdita di caratterizzazione dell'ambiente di tale torrente. Tali perdite di biodiversità causerebbero anche sconvolgimenti dal punto di vista paesaggistico-visivo.

Il torrente, date le caratteristiche di portata, presenta particolari problematiche di tracimazione periodica.




Il corso d’acqua torrente Trasubbie (vedi File:PS adottato - Tavola 1.pdf, sequenza fotografica Trasubbie, [[1]]) rappresenta il confine nord-est del Comune di Scansano. Affluente sinistro del fiume Ombrone (vedi PS adottato - Tavola 2a.1, PS adottato - Tavola 2a.2). Le caratteristiche sono simili a quelle di una fiumara delle montagne calabresi e siciliane con letto ampio e spiccata biodiversità; caratteristiche che si discostano dagli altri elementi tipici dell’area. Tale biodiversità genera una forte tutela da parte della Regione ([[2]], Il regime di tutela del torrente), della Provincia ([[3]]) e studi specifici di analisi (Analisi ambientali). Si divide in 2 ramificazioni, da un lato Trasubbie, dall’altro Trasubbino. Questo corso d'acqua era descritto nella sua parte naturalistica, già, nell'800 (Descrizione "ottocentesca" del torrente). Lungo il suo corso presenta aree boscate, pascoli e incolti produttivi. Il primo tratto compreso fra Trasubbie e Trasubbino è caratterizzato da “aree in rinaturalizzazione con prevalenza di pascoli cespugliati, garighe”. Le sponde laterali sono caratterizzate, man mano che l’altimetria aumenta, da seminativi semplici e prati, prati-pascolo con alternanza di boschi cedui degradati e boschi cedui produttivi (vedi sequenza fotografie satellitari corsi d'acqua secondari (Trasubbie)). Nella porzione intorno alla confluenza fra i 2 torrenti sono presenti colture di tipo seminativo semplice e ligneto specializzate. L’ultimo tratto, invece, quello di confluenza delle Trasubbie nel fiume Ombrone, ai seminativi si affincata la tipica vegetazione riparia. Sempre in questo tratto, sul confine comunale, vi è una grossa area estrattiva (cava di ghiaia e pietrisco) (Il torrente nel Piano Strutturale). Le particolari caratteristiche di periodica tracimazione provocano problemi alle coltivazioni limitrofe, in quanto le piene erodono una gran quantità di terreno. Lungo il suo percorso, esso incrocia, soprattutto nella sua parte di confluenza con l'Ombrone, alcune strade dogane (Il torrente e le strade di dogana). Il torrente è, inoltre, tutelato in qualità di Sito di Interesse Regionale (SIR). Questo regime di tutela, se da una parte conserva e rende merito ad un territorio con una forte naturalità, dall'altra parte limita e impedisce agli agricoltori una più immediata e semplice trasformazione dei terreni, anche per semplici fini di manutenzione delle proprie porzioni di campi. Si necessita, quindi, una maggiore integrazione fra le normative vincolistiche, giustamente applicate, e le necessità della popolazione di poter coltivare e trasformare quelle zone senza eccessive limitazioni. Il corso delle Trasubbie si trova, inoltre, all'interno di un parco comunale a valenza sovracomunale, in quanto costituisce la congiunzione fra due importanti elementi con forti connotazioni naturali: il Monte Labbro e i Monti dell'Uccellina.



Interpretare le potenzialità del matenimento del quadro paesistico consolidato con, eventuale, innesto di colture assenti purchè in aree delimitate che non pregiudichino la visione d’insieme e soprattutto non cancellino nessun elemento di biodiversità.

Possibilità di ripulire il letto del fiume dai detriti con conseguente manutenzione. La manutenzione dovrà essere realizzata in relazione ai costi e alla finanza pubblica.

Integrare le normative vincolistiche con le attività economiche che possano permettere uno sviluppo in termini di reddito sia all'area che alla popolazione che vi abita.



struttura del bosco, pascoli ridotti a seminativi, pratoni d'altura, vegetazione d'altura, vegetazione di pianura, corsi d'acqua primari (Ombrone), Strade Dogane, cave attive, manutenzione dei fossi



Indice

Descrizione "ottocentesca" del torrente

- Repetti Emanuele, Dizionario geografico fisico storico della Toscana, presso l'Autore Editore, 1841

- Zuccagni-Orlandini Attilio, Indicatore topografico della Toscana Granducale, Giuseppe Polverino Editore, 1856

Emanuele Repetti nel Dizionario geografico fisico storico della Toscana descriveva il torrente Trasubbie, indicando entrambe le diramazioni con il nome di Trasubbie (vedi File:Dizionario geografico storico della Toscana - Trasubbie.pdf); analoga descrizione è stata fatta pochi anni dopo da Zuccagni-Orlandini in "indicatore topografico della Toscana Granducale" (vedi File:Zuccagni-Orlandini - Trasubbie.pdf).

Il torrente nel Piano Strutturale

- Comune di Scansano, Piano Strutturale

Costituisce a livello comunale una struttura idrografico paesistica che raccoglie tutti gli elementi di transizione tra l’alta collina e la pianura (vedi PS adottato - Tavola 2a).

Il torrente e le strade di dogana

- Calzolai Lidia e Marcaccini Paolo, L'antica viabilità di dogana della Provincia di Grosseto, tratto da Rivista di Storia dell'Agricoltura n.1, giugno 1994

Nella parte più prossima alla confluenza nell'Ombrone, è presente una strada dogana: la Dogana di Tamantino (vedi File:Marcaccini-Calzolai - strade dogane.pdf). Altre strade dogane sono presenti nella zona: la Via Dogana che proveniva da Poggio alle Mura (vedi CC in File:Marcaccini-Calzolai - strade dogane.pdf) che, nella zona delle Trasubbie e di Baccinello, aveva dei punti di sosta; la Via Dogana che attraverso Montalcino arrivava a Cinigiano (vedi C File:Marcaccini-Calzolai - strade dogane.pdf); la Via Dogana che rappresenta la diramazione occidentale della via proveniente da Poggio alle Mura (vedi CS File:Marcaccini-Calzolai - strade dogane.pdf); la Strada Dogana da Cinigiano al Lago Acquato (vedi CM File:Marcaccini-Calzolai - strade dogane.pdf) che in questa zona presentava alcune aree di sosta; la Via Maremmana dalla montagna a Grosseto (vedi ST File:Marcaccini-Calzolai - strade dogane.pdf) confluendo nella via che portava a Cinigiano.

Il regime di tutela del torrente

- L.R. Toscana 56/2000 "Norme per la conservazione e la tutela degli habitat naturali e seminaturali, della flora e delle faune selvatiche - Modifiche alla Legge Regionale 23 gennaio 1998, n.7 - Modifiche alla Legge Regionale 11 aprile 1995, n.49"

Tramite la L.R. Toscana 56/2000 (vedi File:2000.pdf) questi 2 torrenti sono stati catalogati come SIR (Sito d'Interesse Regionale) denominato "Torrente Trasubbie e Trasubbino" al fine di preservarne al meglio le caratteristiche fisiche e di biodiversità, sia animale che vegetazionale.

Analisi ambientali

- Dipartimento delle Politiche Territoriali e Ambientali, Analisi degli elementi naturalistici e formulazione di indicazioni gestionali per il T.Trasubbie (Scansano, Gr), gennaio 2004

- Comune di Scansano e Provincia di Grosseto (a cura), Guida Naturalistica del Sito di Interesse Regionale "Torrente Trasubbie", ottobre 2007

A fini gestionali dell'intera area e del corso del Torrente Trasubbie, nel 2004, sono stati sviluppati alcuni studi, le cui conclusioni sono riassunte all'interno della relazione "Analisi degli elementi naturalistici e formulazione di indicazioni gestionali per il T.Trasubbie (Scansano, Gr)". In questa relazione, dopo una breve premessa, sono sviluppati alcuni dati geologici (vedi File:Parte geologica.pdf) dell'intera area; essi riassumono le caratteristiche dei terreni e della stratificazione geologica, legando implicitamente alcune caratteristiche geomorfologiche ad altri fenomeni, quali il ruscellamento, l'alluvionabilità, ecc... Tale relazione presenta anche studi sulla vegetazione, la flora e la fauna (soprattutto l'aviofauna) che popolano tale area; importante estratto di questa parte della relazione è il paragrafo dedicato all'uso del suolo, in cui si esamina la suddivisione del territorio secondo le suddivisioni di tipologia vegetazionale-attività antropica (vedi File:Parte naturalistica.pdf). Altre analisi ambientali sono riportate all'interno della "Guida Naturalistica del Sito di Interesse Regionale "Torrente Trasubbie" finalizzato al progetto dei Fondi Strutturali (INTERREG III) per il mantenimento dello stato naturalistico attuale (vedi File:Guida naturalistica Trasubbie.pdf). In questo documento vengono descritte le caratteristiche ambientali di tale area (geomorfologiche, geolitologiche, climatiche, ecc...), oltre alle straordinarie caratteristiche vegetazionali (circa 687 specie vegetali) e faunistiche. Alcuni di questi esemplari vegetali e animali sono descritti in maniera puntuale.

Il territorio di Scansano nel PTC

- Provincia di Grosseto, Piano Territoriale di Coordinamento, aprile 2009

- Provincia di Grosseto, Piano Ittico Provinciale, luglio 2008

Il nuovo Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia di Grosseto, adottato nel aprile 2009, redige, per la zona di Scansano, 3 schede di sintesi descrittiva e progettuale: le Schede relative alle U.M.T. (Unità Morfologiche Territoriali) R8.1 "Le Colline di Scansano", R8.2 "Crinali di Murci e Poggio Ferro" e R10.1 "Alta Valle dell'Albegna" (vedi File:Schede PTC.pdf). Inoltre, la Provincia di Grosseto ha redatto il proprio Piano Ittico per la normazione delle attività di pesca anche nei corsi e bacini d'acqua interni. L'intero territorio è stato così suddiviso in habitat di popolazione di alcune specie ittiche con specifiche condizioni di pesca e tutela degli esemplari ittici (vedi File:PIPR.pdf).



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