Necropoli

Da Wiki Scansano.


Necropoli etrusca di Poggio Marcuccio (VI – inizi V secolo a.C.): una scoperta recente



Nell’ambito delle ricerche promosse e sostenute dal Comune di Scansano, tra 2000 e 2003, è stata individuata e scavata una necropoli d’età arcaica, che occupava una terrazza alluvionale a mezza costa della stretta gola scavata dal torrente Sanguinaio. La necropoli, scoperta grazie alla segnalazione dei proprietari del terreno (Fausto e Elino Rossi) è costituita da quattro tombe a camera costruita entro tumulo e da una sola tomba a fossa, scavata presso uno dei tumuli. Le tombe a camera, di cui solo una provvista di dromos, sono costruite con pietre locali, non lavorate, legate con argilla e dovevano essere coperte da un accumulo di terra che le rendeva ben visibili a chi percorresse la valle. Come risulta infatti da una serie di altri rinvenimenti databili tra l’età arcaica e quella imperiale, il torrente Sanguinaio segnava una via di transito tra nord e sud che conduceva a comodi guadi attraverso l’Albegna. Tra le tombe a camera solo una aveva ancora intatto il crollo di pietre della copertura, tra le quali spiccava una assai lunga, che sembra possa essere stata una sorta di architrave. Tutte le altre tombe invece presentavano tracce evidenti della violazione, effettuata in antico, o di tentativi di scavo in età moderna. I corredi erano stati in parte saccheggiati, ma appaiono tuttavia piuttosto omogenei e articolati: contengono vasellame di bucchero e d’impasto per il banchetto e per la consumazione del vino, con un’esigua presenza di prodotti di provenienza greca. Qualche balsamario etrusco-corinzio e due strumenti da toeletta di bronzo alludono alla cura della persona, mentre i soli ornamenti sono due semplici armille (braccialetti) di bronzo. In due tombe sono presenti resti di sarcofagi di pietra calcarea. Infine, alcune punte di lancia di ferro sottolineano il ruolo guerriero dei defunti. La tomba a fossa, addossata a un tumulo, è la sola sepoltura individuale e la più recente (inizi V secolo a.C.). Nel 2008, insieme alla prosecuzione delle ricerche, è stato avviato il restauro dei reperti della necropoli che, una volta completato, consentirà l’esposizione nel Museo Archeologico di Scansano. Buccheri e impasti orientano per una datazione compresa nella prima metà del VI secolo a.C., sulla base anche di confronti stringenti nel comprensorio tra Fiora e Albegna. Analogamente, forma e tecnica costruttiva delle tombe sono documentate altrove nell’Etruria settentrionale costiera, a Saturnia, a Roselle, nelle necropoli di Pian d’Alma, di San Germano, di Val Berretta (Castiglione della Pescaia) e del Lago dell’Accesa (Massa Marittima). Monumenti e materiali di corredo della necropoli di Poggio Marcuccio restituiscono l’immagine di un contesto sociale abbastanza agiato e omogeneo, che partecipa ai rituali delle élites etrusche d’età arcaica: la cura del corpo, il simposio con il consumo del vino e la pratica delle armi, probabilmente legata proprio al controllo sul territorio e sui percorsi di transito. La presenza della necropoli contribuisce in maniera significativa a definire l’ambiente storico in cui si svilupperà, in età ellenistica, il vicino centro fortificato di Ghiaccio Forte, finalizzato al controllo del territorio circostante e della viabilità lungo il corso del fiume Albegna e attraverso i suoi guadi.

Creazione di un GIS/SIT gestionale dei beni storico-archeologici.


Dopo un intervento di valorizzazione e recupero e l'organizzazione di un percorso, è auspicabile l'inserimento del sito all'interno di un itinerario turistico

Inserimento del sito all'interno di un GIS/SIT gestionale.


Indice

Foto necropoli

Sono qui riportate alcune foto dello scavo archeologico di Poggio Marcuccio e di alcuni reperti ritrovati (vedi foto necropoli).

Per saperne di più:

- Firmati, M., Scansano (GR). Necropoli arcaica di Poggio Marcuccio (VI – inizi V secolo a.C.): restauro del corredo della Tomba 4, Notiziario della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, 4 (2008), pp. 523-526.




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