Strade Dogane

Da Wiki Scansano.

La rete delle vie di transumanza presenta talvolta tratti non sempre riconoscibili perché ormai troppo simili alla strade vicinali o perché assorbita all'interno della maglia stradale carrabile più recente.Esiste il rischio concreto che si perda la memoria collettiva delle antiche strade dogane

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La rete delle strade dogane era utilizzata, fin dal medioevo, come rete viaria per la transumanza all'interno della Toscana. Infatti, la Toscana era attraversata da queste vie fino a quando i pascoli pubblici non sono andati in disuso o convertiti in pascoli privati. Questi cambiamenti nella struttura organizzativa dei pascoli hanno determinato un lento ma inesorabile declino di tali strutture viare, anche nella manutenzione derivante dall'abbandono. Questo declino è avvenuto attraverso due crisi della pastorizia transumante: la prima dalla seconda metà del 1500 alla seconda metà del 1700 e la seconda, la definitiva crisi e il conseguente abbandono della pratica della transumanza, che si verifica nella prima metà del 1800 (vedi La transumanza in Toscana). In seguito a queste crisi, la viabilità doganale perse riconoscibilità, anche nel territorio scansanese, tuttavia, continuando a contribuire alla definizione delle tipologie insediative (vedi Relazioni fra rete delle strade dogane) e continuando ad essere utilizzate (vedi Le strade dogane nelComune di Scansano). Oggigiorno, vi è, tuttavia, la tendenza a rintracciare queste strutture viarie (vedi Piano Strutturale Comune di Scansano); questo è possibbile grazie all'individuazione di alcune caratteristiche distintive di tali strade: le strade dogane in Toscana erano le strade di comune utilizzo per il trasporto delle merci e gli unici segnali che le distinguevano dalle vie comuni e le caratterizzavano per la funzione legata al pascolo erano esclusivamente la maggiore dimensione (che si andò progressivamente riducendo con l'alienazione delle superfici a lato) e per la presenza di alcune stazioni di controllo (denominate calle) che, con l'alienazione, divennero comuni casali legati ad unità poderali di nuova formazione. Un altro aspetto legato alla perdita di riconoscibilità è dovuto alla progressiva omologaione delle strade dogane con le altre strade costituenti la viabilità minore, che durante oltre 2 secoli si è modificata ampliando la sezione di transito in relazione alle esigenze di mobilità, soprattutto automobilistica. Tuttavia, attraverso studi sulle cartografie storiche, si possono individuare nuovamente queste antiche vie di comunicazione; comprese quelle che si trovano nell'attuale territorio comunale di Scansano (vedi Le strade dogane nella Provincia di Grosseto). Per confronto si può, anche, considerare uno studio sulla viabilità storica per il Comune di Grosseto (vedi Le strade dogane nel Comune di Grosseto). Sempre per confronto può essere considerato un altro studio riguardante il paesaggio delle colline del Chianti (vedi Le strade dogane nel Chianti). Per un confronto articolato con altre viabilità "regionali": la viabilità di dogana nel Patrimonio di San Pietro, che invece unisce al ruolo funzionale anche alcuni elementi celebrativi di matrice religiosa. Per questo esempio si segnala uno studio effettuato sull'alto Lazio nel quale si tende a riconoscere gli antichi tratturi in base alle testimonianze storico artistiche che il fenomeno della transumanza ha generato in relazione ai percorsi più significativi. Altri casi possono essere quello pugliese (vedi La transumanza in Puglia) ed in Sardegna (vedi La transumanza in Sardegna). La proposta, che può derivare da questa serie di studi, è quella del recupero per un'utilizzazione di tipo ricreativo e turistico (trecking, ippovie etc.) per quanto riguarda i percorsi ancora recuperabili a questo scopo e con apposita segnaletica per quei tratti che sono stati assorbiti nella rete stradale di livello comunale e superiore (vedi Proposte Pro Loco Montorgiali). Creare una serie di percorsi che uniscano le varie "emergenze" del territorio. Dopo aver recuperato queste importanti antiche vie di comunicazione, sarebbe utile inserire ognuno di questi beni paesaggistici all'interno di un GIS/SIT che ne riassuma le caratteristiche per una gestione migliore, più semplice ed integrata con l'intera rete viaria.

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Riappropriazione del loro ruolo al fine di non perdere, oltre che la loro riconoscibilità, anche la loro fruibilità. Possibile riutilizzo per altri finalità (ippovie, trecking, ecc...) di tali infrastrutture da documentare con opportuna segnaletica. I percorsi dovranno unire le varie "emergenze" del territorio.

Individuazione di queste strade all'interno di un elenco che le possa rendere riconoscibili alla popolazione anche a fini di utilizzazione.

A fini gestionali, sarebbe opportuno ricondurre ogni singola strada dogana all'interno di un GIS/SIT che ne sintetizzi le caratteristiche e le normi.

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Strade vicinali, villaggio aperto lineare, villaggio aperto costituito da singoli nuclei, Corsi d'acqua primari (Albegna), corsi d'acqua primari (Ombrone), corsi d'acqua secondari (Trasubbie), villaggio minerario, città murata, villaggio aperto costituito da singoli nuclei, corso d'acqua secondari (Fiascone), ippovie, percorsi ciclabili, sorgenti

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Documentazione a supporto


Indice

La transumanza in Toscana

- Barsanti Danilo, Allevamento e transumanza in Toscana, Edizioni Medicea, Firenze, 1987

La rete delle strade dogane era utilizzata, fin dal medioevo, come rete viaria per la transumanza all'interno della Toscana. Infatti, la Toscana era attraversata da queste vie fino a quando i pascoli pubblici non sono andati in disuso o convertiti in pascoli privati (vedi File:Barsanti - pascoli.pdf). Questi cambiamenti nella struttura organizzativa dei pascoli hanno determinato un lento ma inesorabile declino di tali strutture viare, anche nella manutenzione derivante dall'abbandono. Questo declino è avvenuto attraverso due crisi della pastorizia transumante: la prima dalla seconda metà del 1500 alla seconda metà del 1700 (vedi File:Barsanti - crisi 1.pdf) e la seconda, la definitiva crisi e il conseguente abbandono della pratica della transumanza, che si verifica nella prima metà del 1800 (vedi File:Barsanti - crisi 2.pdf). Durante la prima crisi, si può notare un progressivo indebolimento della rete viaria, soprattutto in senso istituzionale, in quanto la progressiva infeudazione e allivellazione di superfici di pascolo, o di intere comunità, a referenti del potere mediceo, tende a sottrarre dalla fida (vedi [[1]]) la porzione spettante al pascolo con indebolimento finanziario delle casse del Monte dei Paschi. A questo segue la perdita di controllo istituzionale dei percorsi obbligati per lo spostamento delle mandrie. La seconda crisi, che poi risulta essere quella definitiva, si ha con la stabilizzazione delle proprietà avvenuta in epoca lorenese. Qui la privatizzazione dei pascoli si ha di fatto con l'alienazione completa del patrimonio pubblico in mano alle comunità e la riduzione a proprietà privata dei beni posseduti. La strada dogana è un frutto della alienazione leopoldina e della riunione del pascolo alla proprietà del suolo. Infatti, nel momento in cui tutte le superfici pubbliche venivano alienate, si pose il problema di salvaguardare la percorrenza pubblica su aree che, magari a destra e sinistra dell'antico percorso, erano state alienate allo stesso proprietario. Questi, comprando tutti i titoli sulla superficie del suolo, avrebbe avuto in realtà il diritto di chiudere il transito a chiunque, intendendo per acquisito anche il diritto sulla superficie utilizzata come strada pubblica. Tale problema si protrasse fino alla stesura del catasto lorenese che, in quanto redatto su base particellare, isolò di fatto dal diritto di proprietà quelle porzioni che non erano censibili come beni produttivi.

Relazioni fra rete delle strade dogane e insediamenti

- Detti Fabio, Transumanza, emigrazione ed insediamento: la Toscana meridionale e i nuovi villaggi in età moderna, Dottorato di Ricerca in Storia Urbana e Rurale presso l'Università degli Studi di Perugia

A causa della seconda crisi e attraverso una evoluzione degli investimenti sulla viabilità pubblica, molte strade vennero riconfigurate e assunsero quel ruolo che ancora oggi posseggono per la viabilità ordinaria (vedi File:Detti - Dogana.pdf). La nuova riconfigurazione viaria si intrecciò, anche, con la nuova conformazione degli insediamenti.

Le strade dogane nel Comune di Scansano

- Detti Fabio, La Valle d'Albegna - Formazione ed evoluzioni dei paesaggi storici, A cura del Comune di Manciano e della Amministrazione Provinciale di Grosseto, 1998

Questo testo descrive le cause storiche e le evoluzioni dei paesaggi della zona scansanese, comprese le strade dogane.(vedi File:Valle d'Albegna - strade dogane.pdf).



I ricordi della popolazione scansanese individuano queste elencate come strade dogane nel Comune:

- Strada di Fontealcarpine

- Strada del Fontino (zona Piccolo Borghetto)

- Diramazione destra dalla strada per Montiano

- Strada dei Gaggioli sulla strada per Pereta

Piano Strutturale Comune di Scansano

- Comune di Scansano, Piano Stutturale

Il Piano Strutturale del Comune di Scansano individua nella sua cartografia, anche, le possibili strade dogane. Infatti, oggi la maglia stradale delle vie dogane è pressochè irriconoscibile, talvolta inglobata nella rete viaria odierna; talvolta totalmente abbandonata e persa (vedi PS adottato - Tavola 2a, PS adottato - Tavola 2a.1, PS adottato - Tavola 2a.2, PS adottato - Tavola 2a.3, PS adottato - Tavola 2a.4, File:PS adottato - Tavola 2a.5.pdf).

Le strade dogane nella Provincia di Grosseto

- Calzolai Lidia e Marcaccini Paolo, L'antica viabilità di dogana della Provincia di Grosseto, tratto da Rivista di Storia dell'Agricoltura n.1, giugno 1994

Tuttavia, attraverso studi sulle cartografie storiche, si possono individuare nuovamente queste antiche vie di comunicazione (vedi File:Marcaccini-Calzolai - cartografia strade dogane.pdf). Sono state, così, individuate le strade dogane che si trovano nell'attuale territorio comunale di Scansano (vedi File:Marcaccini-Calzolai - strade dogane.pdf).

La viabilità dogana nel Comune di Manciano

- Comune di Manciano, Relazione - Quadro Conoscitivo, ottobre 2008

- Comune di Manciano, Tavola 8a, ottobre 2008

Le trasformazioni dervanti dalla presenza delle strade dogane hanno interessato anche il Comune di Manciano. Qui si sono ripercorse, in maniera molto simile, l'evoluzione dell'economia e della società che si è verificata a Scansano (vedi File:Relazione Manciano.pdf). Il PS di Manciano individua le strade dogane, anche, sulle carte del Piano Strutturale (vedi Media:Tavola 8a Manciano.jpg).

Le strade dogane nel Comune di Grosseto

- Marcaccini Paolo, Relazione Viabilità Storica, all'interno del Piano Strutturale del Comune di Grosseto, luglio 2002

- Marcaccini Paolo, Cartografia Viabilità Storica, all'interno del Piano Strutturale del Comune di Grosseto, luglio 2002

Gli studi di Paolo Marcaccini rappresentano il contributo più significativo sul tema. Lo studio per il Piano Strutturale di Grosseto è uno stralcio di una ricerca molto più vasta. Le carte prodotte possono però rappresentare per scala e caratteristiche un esempio per una cartografia analoga per Scansano. Per confronto si può, anche, considerare uno studio sulla viabilità storica per il Comune di Grosseto; in questo studio vengono descritte sia le caratteristiche fisiche delle strade, sia la loro evoluzione storica, con la la relativa metodologia di studio (vedi File:Marcaccini - Viabilità storica.pdf). Inoltre, lo studio presenta la cartografia del Comune di Grosseto e la mappatura delle stesse strade dogane; quelle poste a nord-est del capoluogo posso essere le stesse che attraversano il Comune di Scansano (vedi File:Marcaccini - cartografia viabilità storica grosseto.pdf).

Le strade dogane nel Chianti

- Calzolai Lidia e Marcaccini Paolo, Vie maremmane attraverso il Chianti, Firenze, Edizioni Polistampa, 1995

Sempre per confronto può essere considerato un altro studio nel quale vengono individuate le caratteristiche di come la viabilità abbia modificato il paesaggio delle colline del Chianti (vedi File:Marcaccini-Calzolai - Vie maremmane attraverso il Chianti.pdf). Le caratteristiche di modificazione che hanno riguardato la zona del Chianti possono essere facilmente accostate, anche, a questa parte della Toscana.

La transumanza in altre regioni

La transumanza in Puglia

- Altobella Costantina Anna Maria, Natura giuridica del contratto di fida e problemi di viabilità tratturale, all'interno de "La Capitanata", gennaio-giugno 1984-1985

Un altro "caso" di confronto può essere individuato nello studio della pastorizia transumante in Puglia, le cause del declino e come, negli anni '80, la Regione Puglia abbia reagito al degrado ed abbandono dei tratturi, attraverso delle normative ad hoc. Nella prima parte dello stesso "caso" viene spiegato cosa fosse il contratto di fida e come si sia evoluto nei secoli (vedi File:Altobella - Natura giuridica del contratto di fida e problemi di viabilità tratturale.pdf).

La transumanza in Sardegna

- Barberis Corrado e Dell'angelo Giangiacomo (a cura di), Italia Rurale, Bari, Laterza, 1998

Per conoscere un'altra realtà di transumanza, si può approfondire la transumanza in Sardegna (vedi File:Italia rurale - I conti del pastore.pdf).

Proposte Pro Loco Montorgiali

La Pro Loco di Montorgiali sta già studiando delle proposte, in concerto con la Provincia, per la tutela e valorizzazione di una serie di percorsi che si estendono intorno alla frazione. Questi percorsi saranno segnalati ed utilizzati come ippovie, percorsi trecking e ciclabili. E' già previsto l'inserimento nel progetto di alcune vie di collegamento fra la frazione di Montorgiali e Murci e la frazione e Scansano.


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