Villa romana

Da Wiki Scansano.

Valorizzazione e fruibilità della villa romana presente sul territorio comunale. Infatti, tale reperto archeologico è di proprietà privata ma non è possibile la visita a causa di mancanza di accesso. fonte foto: www.parcodeglietruschi.it




Individuata e parzialmente scavata dalla University of Santa Barbara (California) alla fine degli anni '80, la villa romana di Aia Nova è poi stata oggetto di interventi di restauro da parte della Soprintendenza Archeologica della Toscana. La struttura occupa una vasta terrazza sostenuta a Sud-Est da un criptoportico (portico coperto e sotterraneo) che minaccia di cedere facendo collassare buona parte degli ambienti residenziali che conservano una bella varietà di pavimenti in laterizi e a mosaico. La villa è organizzata in due settori, produttivo e residenziale, intorno a un atrio con impluvio e colonne di travertino. Il settore residenziale è a sua volta suddiviso in una parte di rappresentanza e una esclusivamente privata, dove trovano posto anche gli ambienti termali [[1]](vedi File:Scansano-Guida al territorio - Villa romana.pdf) Costruita intorno ala metà del I secolo a.C. come residenza lussuosa, probabilmente al centro di un'efficiente azienda agraria, ha continuato a essere frequentata anche nella tarda età imperiale, quando la maggior parte delle ville del genere nella Valle dell'Albegna era ormai abbandonata e cadente. La presenza di un bel campionario di laterizi con marchio di fabbrica, tra cui spiccano le tegole bollate dalla famiglia degli Anili, ha indotto a ritenere che la villa fosse di loro proprietà. Attualmente il pregevole monumento è inaccessibile per ragioni di sicurezza, legate alla precaria stabilità del criptoportico, e perché si trova all'interno di una proprietà privata.(Regime di tutela del Piano Strutturale).

E' auspicabile un rapido e consistente intervento di restauro e di valorizzazione che consentano l'accesso in sicurezza e il pubblico godimento, magari entro una serie di percorsi tematici attraverso la Valle dell'Albegna.



Restauro e valorizzazione del monumento. Convenzione con la proprietà privata per rendere fruibile al pubblico. Inserimento del progetto di visitabilità all'interno di alcuni percorsi (ippovie, percorsi ciclabili, trecking, ecc...). Creazione di nuovi accessi.

Inserimento del bene all'interno di un GIS/SIT gestionale.


















Indice

Descrizione della villa

- Firmani Marco e Rendini Paola, Museo Archeologico Scansano, Nuova Immagine, 2002

- Lilio Niccolai (a cura di), Scansano - storia di un paese narrata per immagini, Comune di Scansano

La villa, secondo il Prof. del Chiaro, apparteneva alla famiglia Anilia, discendente di Publius Anilius, veterano di guerra a cui era stato donato il terreno dove fu costruita la villa, e potrebbe risalire al periodo compreso fra il 50 a.C. ed il 50 d.C. La villa fu in seguito abbandonata, con brevi e precarie riutilizzazioni durante il periodo tardoimperiale. La villa messa in luce per circa un quarto della sua estensione (vedi File:Museo archeologico - Villa romana.pdf).

Nel testo "Scansano - storia di un paese narrata per immagini" sono riportate alcune fotografie d'epoca dello scavo della villa romana(vedi File:Villa romana.pdf).

Regime di tutela del Piano Strutturale

- Comune di Scansano, Piano Strutturale

Questo bene archeologico è inserito nella tavola "Regime di tutela: beni paesaggistici e vincoli idrogeologici" (vedi PS adottato - Tavola 4b).



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